Himalaya
Esperienze

Un’esperienza ai piedi dell’Himalaya…

In questo articolo del blog voglio condividere con voi un’esperienza, secondo me, bella da conoscere.

Una ragazza molto speciale che ho avuto la fortuna di conoscere qui in Norvegia, ha deciso di dedicare sei mesi della propria vita all’insegnamento scolastico in tre Paesi asiatici: Nepal, Vietnam e Indonesia, due mesi in ogni Paese.

Si chiama Nouk e ha da poco iniziato il suo terzo progetto, quello in Indonesia. Le ho chiesto di condividere la sua prima esperienza, quella fatta in Nepal. 

È importante ed anche bello conoscere le diverse culture, i modi diversi di vivere realtà e situazioni; è un’occasione per crescere, conoscere, capire ed aprire la propria mente e i propri orizzonti.


UN’ESPERIENZA AI PIEDI DELL´ HIMALAYA…

 

Come insegni l’inglese a bambini che non sanno leggere, non hanno conoscenza dell’inglese e con cui non condividi nessuna lingua in comune?

Per otto settimane ho vissuto a Pokhara, la seconda città più grande del Nepal, una città molto tranquilla con una fantastica vista dell’Himalaya.

In Nepal ci sono due tipi di scuole primarie: private e pubbliche. Le scuole private sono per la maggior parte gestite da persone nepalesi che hanno studiato all’estero per un certo numero di anni. Molte delle loro lezioni vengono svolte in inglese e i bambini sono raggruppati in base alla loro età. I bambini devono superare un test di ammissione per poter entrare, e le tasse di iscrizione mensili sono circa un quinto del reddito medio mensile.

Le scuole pubbliche, invece, sono gratuite, accessibili a tutti e le classi sono raggruppate in base al livello di istruzione invece che all’età. Il vantaggio di questo sistema di raggruppamento è che possono essere ammessi tutti i bambini che hanno la possibilità di andare a scuola, e possono iniziare ad età diverse. Lo svantaggio è che alcune classi sono così enormi che ci sono fino a 80 bambini in una classe.

Sia nelle scuole private che nelle scuole pubbliche, le famiglie devono comprare una divisa scolastica, i libri e devono pagare una tassa per l’esame. A causa dei costi, non tutti possono permettersi di mandare i propri figli alla scuola pubblica. Ma in alcune famiglie, quando la situazione finanziaria cambia in meglio, i figli possono frequentare la scuola in età avanzata.

Classroom in Nepal

Ho lavorato con alcuni di questi bambini che inizialmente non potevano permettersi di andare a scuola. Il centro dove stavo dando una mano, ha iniziato un programma gratuito di dieci mesi per insegnare ai bambini le basi dell’inglese, matematica e nepalese per prepararli alla scuola pubblica.

Nata e cresciuta nei Paesi Bassi, la mia idea di aula non è in alcun modo paragonabile all’aula in cui sono entrata nel mio primo giorno in questo centro. Dieci bambini tra i 7 e i 13 anni urlavano e correvano per la stanza. Non capivano una sola parola di quello che dicevo e anche se fossi riuscita a far sì che uno o due bambini mi prestassero attenzione, c’erano altri otto o nove bambini che facevano altre otto o nove cose diverse. Alcuni di loro sapevano come moltiplicare i numeri e potevano ripetere l’alfabeto, altri non sapevano  contare nemmeno fino a dieci. Era impossibile insegnare a tutti loro insieme, avevano bisogno di una guida individuale. Ma io ero da sola. C’era un’insegnante nepalese che ogni tanto entrava nella stanza per cercare di creare un pò di ordine quando il caos dei bambini diventava troppo forte.

In un atto di disperazione, ho visitato una scuola pubblica per scoprire verso quale tipo di futuro stavo preparando questi ragazzi. Gli insegnanti della scuola pubblica mi imploravano di andare ad insegnare nella loro scuola. A loro non importava chi fossi o quali fossero le mie qualifiche. Il solo fatto di essere abbastanza istruita per parlare inglese era sufficiente. In Nepal, non hanno un’istruzione superiore per gli insegnanti della scuola primaria. Inizi a lavorare in una scuola e impari lavorando. Hanno un disperato bisogno di personale, non solo per insegnare ai bambini, ma per insegnare anche agli insegnanti. Non potevo aiutarli, perché avevo già una mia classe. Ma ho imparato che i metodi di insegnamento nella scuola pubblica erano abbastanza simili alla piccola classe caotica a cui cercavo di dare una mano.

Alla fine, ho deciso di mettere da parte tutto quello che pensavo di sapere e ho optato, invece, per il metodo di insegnamento nepalese: iniziare a fare ed imparare lungo il percorso. Ho smesso di cercare di creare ordine nel caos, concentrandomi sui pochi bambini che sembravano prestare attenzione. Lentamente, i bambini che riuscivano a capire iniziavano a spiegare i dettagli ai bambini che non mi capivano. Prendevano sempre più parte alla vita di classe ripetendo le parole che scrivevo sulla lavagna, correggendo e richiamando anche i bambini che non prestavano attenzione, riuscendo, alla fine, a farli partecipare. Dopo alcune settimane, ho notato che usavano frasi che avevo insegnato loro. La mia piccola classe era diventata un pò meno caotica per merito di quei pochi piccoli eroi. 

Kids in Nepal

Quando tutti questi bambini inizieranno la scuola pubblica tra qualche mese, sono certa che sarà un successo.

A volte, il modo migliore per insegnare in un paese straniero è cercare di adattarti, ed essere abbastanza fortunato da trovare dei piccoli eroi pronti ad aiutarti.

 

P.S.: Grazie Nouk per il tuo racconto e le tue foto!!!

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