Kid plays with tower of cubes
Educazione

Sbagliando si impara: l´errore è uno strumento educativo

Nella società contemporanea siamo bombardati continuamente dall´idea di dover essere sempre “vincenti”. L´errore, le sconfitte, vengono demonizzate perché spaventano. Eppure la frase “sbagliando si impara ” la conosciamo tutti, ma quanto è difficile metterla in pratica, soprattutto quando si parla di bambini.

Noi adulti, in genere, tendiamo a pensare che il nostro ruolo sia quello di proteggere i nostri bambini, dalle cadute, dagli errori, dai fallimenti, ma non ci rendiamo conto che cosi facendo non li rendiamo più forti ma solo più fragili. Esaltando eccessivamente i loro successi e i loro pregi, prendendo le loro difese ad ogni costo, e giustificando ogni gesto, non li aiutiamo a migliorare la loro autostima, al contrario, neghiamo loro la possibilità di provare a costruirla e fortificarla.

 

L´errore è uno strumento educativo!…

 

…Le cadute non dovrebbero farci paura, dovremmo considerarle come i nostri migliori amici, perché è soltanto mediante queste che il sapere migliora. Solo chi cerca di migliorarsi, di andare oltre, di scoprire ed esplorare, chi cerca di raggiungere i propri obiettivi e realizzare i propri sogni, può imbattersi negli errori.

Questo vale ancora di più per i bambini, perché è proprio attraverso le esperienze, gli ostacoli da superare, che costruiscono la loro personalità. 

Come adulti è giusto guidarli, accompagnarli, ma senza mai essere troppo invasivi; lasciamo loro il tempo necessario per capire l´errore, valutarlo e provare a correggerlo o trovare una soluzione. È proprio attraverso questa valutazione e correzione che il bambino costruisce la sua indipendenza e la stima in se stesso.  E questo vale per tutti i bambini, anche i piccolissimi. Facciamo l´esempio pratico della torre di mattoncini: quante volte li “aiutiamo” a sistemare un mattonino storto che rischia di far cadere la torre?! Ed invece, proprio in quella torre che cade, il bambino impara che, con pazienza, con tenacia, provando e riprovando, le cose si possono sempre ricostruire, e forse anche meglio di prima. 

Child plays alone

Lasciamo che si sporchino, che si bagnino, lasciamoli provare anche a costo di rompere, e correre anche qualche “sano” rischio. Troppo spesso tendiamo ad agire al loro posto, ad anticiparli per evitare l´errore; o molte volte tendiamo a premiarli o minacciarli (se non fai il bravo…), in questo modo l´autostima non dipenderà dalla consapevolezza delle proprie capacità, dei propri limiti e di se stesso ma dall´approvazione altrui.

Una frase che si legge spesso nelle scuole montessoriane dice: “Aiutami a fare da solo ”. Aiutami, perchè da soli non si fa nulla, ma nel rispetto dell´indipendenza. Bisogna stare accanto per sostenere, incoraggiare, guidare, creare l´ambiente adeguato, ed aspettare.

I bambini non hanno bisogno di grandi discorsi, ma di cavarsela da soli, di essere i protagonisti e i registi anche delle proprie cadute. Hanno in sè una grande capacità di rialzarsi, molto più di quanto pensiamo. Il loro è un mondo fatto di eroi ed eroine dove tutto è possibile, anche sbagliare.

Ed è proprio grazie agli errori, alle sconfitte, ai fallimenti, che impareranno il coraggio per il futuro e forse lo insegneranno anche a noi!

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