Emotions
Educazione

Le emozioni nei bambini

Questi ultimi mesi sono stati molto intensi, credo un po´ per tutti e per tante ragioni. Situazioni che nessuno di noi ha mai vissuto prima e che nel bene e nel male ci costringono a rivedere le nostre abitudini, la nostra realtà, ed a volte, la vita stessa.

Ma le protagoniste vere di questi mesi sono proprio loro: le emozioni! Paura, gioia, rabbia, tristezza, calma…Le abbiamo vissute tutte. 

E sappiamo quanto non sempre sia semplice capirle, accettarle, gestirle. E questo vale a maggior ragione per i più piccini! Cerchiamo di capire un pochino meglio il mondo delle 

 

EMOZIONI NEI BAMBINI

 

Tutti i bambini fin dalla nascita provano emozioni. All’inizio è difficile capirle, perciò fanno trascinare da esse, poi piano piano imparano a gestirle, grazie anche all’aiuto degli adulti.

Innanzitutto è bene capire, e far capire ai bambini che non ci sono emozioni positive e negative, alcune possono essere piacevoli altre meno, ma fanno tutte parte di noi, di quello che siamo. Ed accettarle è il primo vero passo, il più importante!

Il ruolo dell´adulto è fondamentale per aiutare il bambino in questo viaggio di consapevolezza, di conoscenza e di gestione di sé. Ogni bambino ha bisogno di noi, altrimenti da solo tutto diventa più difficile e doloroso!Hug emotions

 

Ma come possiamo aiutarlo?

Il contatto fisico è essenziale per la crescita sana di ogni bambino. Abbracci, carezze, sguardi che possono consolare, sostenere, incoraggiare o semplicemente dire “io sono qui”! Questa dev’essere la base IMPRENSCINDIBILE di ogni rapporto tra adulto e bambino!

Poi ovviamente ci sono degli strumenti che possono aiutarci per supportare il bambino in questo percorso di conoscenza e gestione delle emozioni. Gli strumenti potrebbero essere tanti ma, secondo me, i più importanti  sono…

  • IL DIALOGO: parlare, ascoltare, conoscere di più il bambino che abbiamo accanto. Andare oltre quello che pensiamo, supponiamo o immaginiamo. Fermarci un pò di più per farci trasportare nel suo mondo interiore e conoscerlo davvero. Sostituire le frasi come “smettila di piangere o urlare” con “perché piangi?”,  “Fammi capire!” “Se urli non posso capire!”. Dietro quelle urla, quel pianto, quel comportamento a volte ingestibile, c´è un significato, c´è un dolore o una paura.
  • IL DISEGNO: molto spesso il bambino riesce ad esprimere le sue emozioni, il suo vissuto, i suoi pensieri, molto più facilmente attraverso il disegno rispetto all’uso delle parole. Ogni traccia, ogni colore scelto, hanno un significato. Ed è proprio attraverso il disegno che aiutiamo il bambino a mettere per iscritto quello che ha dentro, a tirarlo fuori, e già questo rappresenta un grande aiuto. Poi il disegno può essere molto utile soprattutto con i più piccoli che iniziano a parlare, per rappresentare graficamente le varie emozioni e dare loro il nome, per esempio: una faccina triste o arrabbiata, o il sole col sorriso o la lacrimuccia, ecc…
  • IL GIOCO SIMBOLICO: il “far finta”, è un gioco semplice ma fondamentale per la crescita del bambino. È proprio proiettandosi in un personaggio diverso da se stesso che il piccolo riesce ad esternare ciò che sente dentro con più libertà, a guardare le cose da un altro punto di vista, senza sentirsi il protagonista e forse senza giudicarsi.
  • LA LETTURA: è sicuramente tra gli strumenti più importanti che abbiamo per aiutare il bambino a riconoscere e gestire le proprie emozioni.  Soprattutto piccoli racconti e albi illustrati. Oppure dei semplici libretti che possano aiutarci con i più piccolini a vedere rappresentate, attraverso le immagini, le varie emozioni.

 

Reading

 

Le emozioni sono importanti, necessarie, non vanno cancellate, represse, esaltate, vanno solo ACCETTATE E GESTITE!

È importante insegnare ai bambini a chiamare ogni emozione che prova per nome, saperla identificare; accettarla, anche quando fa male, perché ci dice qualcosa. E poi piano piano imparare a gestirla senza farsi trascinare, qualunque emozione essa sia.

In fondo un mondo senza emozioni sarebbe un mondo senza vita. Ogni emozione, se gestita diventa parte della nostra storia e insegniamo cosi al bambino a trasformarla in un punto di forza.

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