Activity for kids
Attività

Il cestino dei tesori: un gioco semplice ma importante!

Tutti i bambini piccoli hanno una caratteristica in comune, la grande voglia di esplorare e conoscere. Tutto ciò che a noi adulti può sembrare banale e scontato, per loro non lo è anzi, per loro c’é un mondo nuovo tutto da scoprire, soprattutto le piccole cose.

Ogni bambino ama afferrare ciò che vede e portarlo alla bocca per esplorarlo e conoscerlo.

Può capitare spesso che nei bambini si crei un senso di frustrazione quando non riescono a soddisfare questa loro grande curiosità e voglia di scoperta.

Un’attività molto utile a questo ma anche per allenare la coordinazione e favorire lo sviluppo dei cinque sensi è:

IL CESTINO DEI TESORI

 

Questa è un’attività ideata da una psicopedagogista britannica, Elinor Goldschmied, ma conosciuta e praticata in tutti gli asili del mondo. È molto semplice ed utile da proporre anche a casa.

In cosa consiste?

È un cesto senza manici, a fondo piatto in modo che il bambino riesca a curiosare facilmente al suo interno. Questo cesto contiene tanti piccoli oggetti quotidiani, non giocattoli, di diverse forme, dimensioni e materiali, soprattutto naturali; è sconsigliata la plastica, perché, secondo la psicopedagogista, è di scarso valore sensoriale.

Treasure basket

A quale età si può proporre?

È adatta principalmente ai bambini dai 6 mesi circa, o comunque da quando il bambino riesce a stare seduto, fino a circa 12 mesi, quando il bambino inizia a camminare.

A cosa serve?

Tutti gli oggetti contenuti nel cesto, sconosciuti e misteriosi per il bambino, lo porteranno in un mondo tutto nuovo dove fantasia, scoperta e curiosità saranno i protagonisti. Afferrando ogni oggetto, mettendolo in bocca, rigirandolo tra le mani, scoprirà le sue dimensioni, il peso, il rumore, l’odore. Favorirà la concentrazione e la coordinazione mano-bocca, ma soprattutto stimolerà i cinque sensi:

  • il tatto, attraverso la diversa consistenza, forma e peso degli oggetti
  • l’olfatto, attraverso la varietà di odori dei materiali
  • il gusto, quest’ambito è più limitato ma i materiali offrono sapori diversi
  • l´udito, attraverso i diversi rumori degli oggetti stessi, e la loro manipolazione
  • la vista, attraverso il colore, la forma, la lunghezza e la lucentezza degli oggetti

 

Quali oggetti si possono usare?

Per quanto riguarda cosa mettere nel cesto, la Goldschmied indicava una lunga serie di cose divise per categorie. Ne elencherò alcuni per fare degli esempi, ma poi la fantasia e le possibilità degli adulti potranno sicuramente arricchire la lista, rendendola ancora più unica e adatta alle diverse situazioni…

Oggetti naturali: pigne, sassi, conchiglie, grosse castagne, tappi di sughero, una spugna naturale, mela e limone (ovviamente da sostituire ogni volta che si propone il Cestino) .

Oggetti di materiali naturale: palla di lana, spazzolino da denti, sottobicchiere di paglia, pennello per il trucco, pennello da imbianchino.

Oggetti in legno: cucchiaio da cucina, mollette da bucato, cubi, portatovagliolo, scatoline, portauovo, nacchere non dipinte, sonagli di diversi tipi.

Oggetti in metallo: cucchiai vari, mazzo di chiavi, piccolo imbuto, scatolette sigillate con dentro fagioli, riso, grosso tappo profumo, fermacarte, spremiaglio, campanello bici, colino per il tè, formine per dolci.

Oggetti in pelle, tessuto, gomma: collarino animali domestici, borsellino in pelle, bambolina di stoffa, pallina da tennis, tappo di gomma da vasca, sacchettini stoffa ben cuciti, con dentro lavanda, timo, rosmarino.

Carta, cartone: scatolette di cartone, carta oleata, rotoli carta igienica…

È importante che il cesto sia ben fornito e vario, quindi bisogna sostituire alcuni oggetti ogni tanto, cosi da renderlo sempre interessante per il bambino.

Objects

…e il ruolo dell’adulto? Quale deve essere?

…di semplice spettatore!!! Infatti dopo aver preparato il cesto, dopo averlo proposto al bambino, magari con un bel brano di musica classica di sottofondo, l’adulto dovrà mettersi da parte ed intervenire SOLO in caso di necessità. È importante rispettare i modi e i tempi di ogni bambino, non distrarlo con oggetti da offrire, o suggerimenti, o anche con incoraggiamenti…sarà concentrato a scoprire e l’intervento dell’adulto sarà solo di distrazione. Sentire la vostra presenza, per sapere che può chiedere aiuto se serve, basterà a rassicurarlo.

 

“Occorre che il bambino piccolo venga considerato per quello che veramente è: una nuova persona in formazione che ha bisogno – a casa o al nido – non solo di cure fisiche ma anche di rapporti umani e stimoli materiali che attivino, fin dai primi mesi, la sua capacità di sviluppo” (Elinor Goldschmied)

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